Allergie stagionali. Parliamone insieme.

Per una parte di noi il mese di Aprile coincide con l’arrivo delle allergie stagionali, asma allergica e raffreddore da fieno: sappiamo come alleviare i sintomi, ma sappiamo che possiamo ridurre la frequenza con cui si manifestano?

Il nostro passato ci può dire se abbiamo un maggior rischio di soffrire di patologie allergiche, ma è come gestiamo il nostro presente che determinerà il manifestarsi o meno dei fastidiosi e talvolta pericolosi sintomi.

Le allergie sono state definite come ‘Disordini di avanzata civilizzazione’: infatti sono comparse solo negli ultimi decenni e sono andate di pari passo con l’avanzare della civilizzazione. Le allergie si sviluppano per predisposizione genetica, ma diversi fattori non genetici ne favoriscono lo sviluppo, portando il sistema immunitario a perdere la corretta tolleranza, facendo sì che venga riconosciuto come minaccia ciò contro cui in normalità non dovremmo reagire, come pollini, sostanze animali, muffe.

I fattori non genetici riconosciuti responsabili dello sviluppo della sindrome allergica sono il cibo introdotto con la dieta, l’esposizione all’inquinamento e la ridotta esposizione nella prima fase della vita a parassiti e batteri come nel caso della nascita per parto cesareo, della mancanza di allattamento al seno, del vivere in centri urbani, dell’assenza di contatto con animali, dell’eccessivo utilizzo di terapie antibiotiche e dell’assunzione di carni o pesci ricchi di residui di trattamenti antibiotici.

Tutto ciò ha avuto un impatto sulla diversità microbica dell’intestino, facendo perdere al microbiota la competenza immunoregolatoria che lo contraddistingue e aprendo quindi la porta alla comparsa delle manifestazioni allergiche. 

Ma il passato è dietro di noi, e non possiamo cambiarlo.

Quello che possiamo continuare a fare è gestire i sintomi con i farmaci prescritti dal medico o consigliati in farmacia come gli antistaminici, i cortisonici e i broncodilatatori, e iniziare a far si che il nostro organismo riacquisisca quella competenza immunitaria persa.

Bisogna lavorare sul cibo che assumiamo e ridurre l’infiammazione che si è creata, riducendo la produzione di istamina e ristabilendo una corretta colonizzazione intestinale. 

APPROFONDIMENTI

Scopri il ruolo della micoterapia nel trattamento delle allergie.

Scopri il ruolo dell’intestino nelle allergie.

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A cura del Dott. Guido Verri

Farmacia San Martino Como

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